Se chiedere è lecito, rispondere è cortesia?

# # #

Dovuta premessa: insisto nel dire che in molti argomenti  sono un perfetto ignorante, ma almeno ho la presunzione di credere che se mi ci metto con un minimo d’impegno, allora certe cose riesco anche a capirle, seppur magari non fino in fondo.

Tornando a quanto chiede il titolo del post, direi che in questo caso non si tratta di cortesia, ma di un dovere, se non un obbligo.

Mi riferisco nello specifico ad uno dei post precedenti, questo in particolare, nel quale espongo il testo dell’istanza che il gruppo a cui appartengo, e che si rifà al MoVimento 5 Stelle, ha presentato all’attuale Amministrazione del comune di Gazzo Veronese, capitanata dal sindaco Andrea Vecchini, esattamente il 26 Luglio 2012.

Nella suddetta istanza si cita l’art. 6 dello Statuto comunale che recita:

“[...] 3. Le istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati, finalizzate alla migliore tutela degli interessi collettivi, vanno rivolte al Sindaco che ne dà informazione alla Giunta comunale e ne promuove il tempestivo esame da parte dei competenti uffici.

4. Entro trenta giorni il Sindaco comunica ai cittadini interessati gli esiti dell’istruttoria, con riserva di fornire le determinazioni conclusive entro un ulteriore termine di trenta giorni, ove reso necessario dalla complessità della materia, esplicitando in ogni caso i motivi degli eventuali dinieghi.

5. Il Sindaco fornisce puntuale informazione sull’esito di tali forme di partecipazioni al primo Consiglio Comunale, in apertura di seduta, in sede di comunicazioni.

6. In conformità a quanto previsto dalla legge, il Comune assicura la partecipazione degli interessati al procedimento amministrativo nelle forme e con le modalità del Regolamento.”

Analizziamo perciò i vari comma.

Comma 3: l’istanza presentata il 26 Luglio è stata velatamente citata durante il Consiglio Comunale del 3 Settembre scorso, peraltro non dall’Amministrazione in carica, ma dal Consigliere di minoranza Giampaolo Boninsegna, a latere della propria, nella quale sostanzialmente chiedeva che venisse ripristinata la “buona abitudine” che era stata avviata dall’amministrazione precedente, di videoriprendere i Consigli, i quali venivano poi pubblicati sul sito del Comune. La proposta è stata bocciata, mentre è stata approvata la formazione di una fantomatica commissione dei capigruppo (in pratica come se fosse Antani…), con il compito di redigere un apposito regolamento riguardante la “spinosa” questione delle riprese audiovisive dei lavori del Consiglio. Il tutto sempre nel nome della trasparenza e della partecipazione dei cittadini.

Comma 4: i cittadini interessati, nella fattispecie io, non hanno ricevuto alcun tipo di comunicazione, né verbale, né scritta a riguardo. Come interpretare allora tale comma, che prevede 30 + eventuali altri 30 giorni di tempo per tali comunicazioni? E in quali modalità? Neanche cercando di emergere con tutte le mie forze dall’ignoranza che mi opprime in materia, non riesco comunque a capire chi altri dovesse essere contattato, visto che l’istanza l’ho presentata e firmata a mio nome. Mah…

Comma 5: ipotizziamo per un momento che il successivo Consiglio del 2 Agosto fosse stato convocato troppo vicino alla data di presentazione dell’istanza, e che per questioni di cui non sono a conoscenza, non fosse stato possibile includere di citarla neanche “in sede di comunicazioni”. Più difficile è credere che ciò non sia stato fatto neppure nel successivo Consiglio del 3 Settembre, nel quale appunto si sarebbe discusso della ormai arcinota questione delle riprese audiovisive dei Consigli Comunali.

Comma 6: in conformità a quanto previsto da non so quale legge, nessuno mi ha mai contattato per dirmi alcunché. Anzi, solo perché ho mandato un sms al Sindaco, che conosco personalmente, ho ottenuto una qualche risposta. Nel sms gli chiedevo se avessero discusso dell’istanza che avevo presentato, ma la risposta è stata che non essendo io un Consigliere comunale, la mia richiesta non andava in Consiglio. Gli rispondo allora che lo sapevo che non sarebbe stata discussa in Consiglio, ma dalla Giunta sì, citando l’art.6! Al che la risposta è stata che l’argomento lo si sarebbe discusso al primo Consiglio utile.

Oggi è il 27 Settembre 2012, e sono passati ormai 63 giorni da quando ho presentato l’istanza. Posso comprendere che la questione delle riprese audiovisive possa risultare più complessa di quanto sembri da fuori, ma mi chiedo quanto ancora dovrò aspettare per ottenere una qualche forma di risposta da un’Amministrazione che sembra votata all’immobilismo?

Io continuerò per la mia strada, e cioè quella di presentare in Municipio istanze e proposte per cercare essenzialmente di migliorare il mio Comune. Se poi le mie proposte dovessero creare un certo imbarazzo, cosa che non escludo a priori, sinceramente non lo ritengo un mio problema.

P.S.: sabato scorso, 22 Settembre, assieme all’amico Ivan Scipioni (GazzoVeroneseonline), ho protocollato altre due istanze, la n°9011, nella quale chiediamo che anche il nostro comune aderisca all’iniziativa del sito di Decoro Urbano, tramite il quale ogni cittadino può segnalare via web situazioni di degrado di ogni genere direttamente all’Amministrazione anche tramite apposite applicazioni per smartphone (cliccando qui potete scaricare le app per iPhone e sistemi Android), e la n°9013, dove chiediamo che vengano pubblicati sul sito del comune gli stipendi dell’intera Giunta comunale, nell’apposita sezione “Trasparenza”.

Staremo a vedere… Stay tuned…

Tags:

Reply

web host | managed hosting | vps hosting | Wordpress Themes