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Sono Tornato

Posted by on Aug 30, 2007 in Senza categoria

Ed eccomi qui, a quasi una settimana dal ritorno dalle tanto agognate e sudate ferie, a scrivere qualcosa di mio.
Che dire… a volte mi spaventa vedere davanti a me uno spazio bianco che quasi mi obbligo a riempire.
E soprattutto con nessuno schema in mente da seguire… Perciò andrò a ruota libera, facendomi trascinare dai pensieri.
E questi appunto vanno alle vacanze appena trascorse in Thailandia, la Terra del Sorriso (scusate se per un po’ di tempo rischierò di essere monotematico, ma il suddetto Paese non riesco a togliermelo dalla testa).
Volendo stilare un bilancio posso ben dire che questo viaggio è stato nettamente positivo. Ho avuto modo di vedere posti nuovi e posti in cui ero già stato, scoprendone nuove sfaccettature.
Perché questo è stato il secondo viaggio in Thailandia, dato che c’ero già stato un anno fa.
C’è chi dice che chi torna dall’Africa sente una malinconia enorme ed un assoluto bisogno di tornarci, il "Mal d’Africa", per intenderci.
Io penso che sia così anche per questo Paese. Io me ne sono letteralmente innamorato.
E’ difficile descrivere che cosa si prova quando si gira per la Thailandia, poiché è un misto di cose e situazioni apparentemente, e non, estreme.
Si va dal caldo afoso e soffocante che ti accoglie e ti stringe la gola fuori dall’aeroporto di Bangkok quando scendi dall’aereo, all’aria condizionata sparata a mille all’interno del nuovissimo e mastodontico aeroporto, o nei taxi che a migliaia trasportano turisti e residenti nelle varie parti della città, o nei grandi e numerosi centri commerciali, o negli infiniti hotel, ai ventilatori che nei negozi in cui ti fermi a dare uno sguardo alla merce smuovono l’aria come neanche un nostro temporale sa fare.
Vedi intere vie disseminate di negozi più o meno grandi, ma sempre estremanente riforniti, che vendono ogni tipo di merce o servizio (abbigliamento, tatoo, rivendita di cd, dvd e vcd, banchetti dove per pochi baht, la moneta locale, ti caricano un album sul tuo modernissimo iPod, ristorantini tipici, internet café, solo per citare quelli che mi vengono in mente…), e poco più in là, in una via un po’ più appartata, vedi persone che dormono sull’uscio di quello che sembra un vecchio negozio ora tristemente dismesso, o che intagliano piccoli tuk-tuk (tipico mezzo di trasporto soprattutto della città di Bangkok, a metà tra un Ape Cross ed un taxi)
in legno, per la gioia del turista che si trovasse a passare di lì, e non meno per le proprie povere tasche.
Vedi da un lato della strada questi immensi centri commerciali a sette-otto piani perfino, mentre dall’altro vedi degli agglomerati di stanze tipo alveare, dove l’unica concessione alla modernità è la presenza di qualche parabola al balcone.
E che dire dei mitici baracchini, spesso semoventi, che ai lati di quasi ogni strada cucinano e vendono per pochi spiccioli spiedini di maiale, pollo, pesce (sempre misti ad ananas e peperoncino), gamberi, gamberetti, seppie, wurstel, polli interi, frutta fresca o cotta, pancakes ai gusti più strani, riso saltato con verdure (detto rice fried), noodles (specie di spaghetti fatti di soia, che possono essere fini o larghi, dipende dal piatto scelto), minestre (dette tom-yang) di carne, di pesce o di verdure, ed infine il tipico caffé che trovi quasi ovunque, una specie di caffellatte molto dolce immerso nel ghiaccio, che una volta assaggiato non te ne puoi più scordare.
Questo è solo un piccolo spaccato della Thailandia, ma potrei scrivere per ore, anche segnalando solo una parte dei tantissimi siti che ne parlano, che avrei appena scalfito il misterioso perché di questa terra.
A breve posterò anche qualche foto…

สวัสดีครับ!
leggi sawadee-cap, equivalente al nostro CIAO!

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